Occhio al pellet 2017

Stai attento per il pellet 2017/2018

Finalmente un po’ di freddo!

Ebbene si, finalmente ha fatto freddo  nel 2017. Nel mese di gennaio c’è stata una temperatura artica dove in Italia e Europa le temperature erano molto, ma molto rigide. Io sono stato quasi sempre a Mantova in questo periodo e il termometro ha oscillato perennemente dal -10 a +6 fino ai primi di febbraio.

temperatura -9.5° al mattina a Sarginesco (MN)

A dirtela tutta per l’ultimo dell’anno ero a San Benedetto del Tronto (e c’era -3 di notte) e i primi dell’anno ho fatto un giro in bici a Garda (dove solitamente c’è più caldo) e mi ero congelato pure li!

La fortuna per noi è stata che c’è stato SOLE e secco quindi il -10 era sopportabile quanto un +2 umido (sai a Mantova l’umidità ci spacca), si stava volentieri fuori e l’ambiente sembrava meno freddo.

MA la tua casa non si emoziona con il sole!

Infatti con questo freddo si viveva sicuramente bene, anche se però il freddo faceva fare un grosso lavoro alle case: se fuori c’è umido +2 o +2 secco in casa avrai la stessa temperatura quindi se c’è -10° ci vuole più pellet per scaldare. Tanti clienti quest’anno dicevano che secondo loro il pellet scalda di meno ma non è vero. Il pellet è stato uguale solo che fuori c’è stato più freddo e la casa ha fatto più fatica a scaldarsi e a restare calda.

Sai a me piace andare in bicicletta e quest’anno il giretto all’ora di pranzo non era male perché c’è sempre stato un bel sole (ho fatto molta più fatica ad uscire al mattino presto a -7) e ti scalda bene la fronte ma se casa senti freddo non sei molto felice!

Il consumo del pellet nel mese di gennaio è stato il doppio di quello del 2016!

Tantissimi magazzini sono rimasti senza pellet e tutte le fabbriche hanno esaurito i giacimenti. Ma la cosa che ha messo in ginocchio il prezzo per i cittadini è stata la difficoltà a produrre a causa del freddo. In Austria, quando qua ci lamentiamo dei -10°, si arriva tranquillamente a -17° e la produzione è stata rallentata del 60%.

Perché si è rallentata la produzione?

Il pellet è segatura pressate, che questa spesso è umida. In Alcune aziende (specialmente quelle austriache) la segatura ha già un tasso di umidità inferiore perché durante il taglio per crearci travi, segati e pannelli, viene ventilata.

Questo però non la rende secca (meno del 10%) e quindi la segatura passa in un sistema dove viene alzata la temperatura e ventilata. Ma con fuori un -17° c’hai voglia di dover scaldare! Quindi più freddo fuori, meno caldo nell’essiccatoio, meno segatura, poco pellet e prezzo più alto!

temperatura in Austria -16.5
C’è stato solo quello di problema?

Pur troppo le temperature rigide hanno portato anche prodotti eccellente a commettere qualche errore! Pur troppo è capitato qualche bancale che faceva fatica a rendere la cenere leggerissima perché volasse via dal braciere. Colpa del l’umidità o anche delle stufe che bruciando di più si sono sporcate prima del previsto?

Ora immaginati a trovare il tuo solito pellet che brucia male! La tua stufa che non riesci più a farla andare per più di 6 ore! Che inverno sarebbe!

La notizia che per ora sta girando è che “i giacimenti di pellet sono vuoti”, che la gente sta finendo il pellet messo in scorta negli anni precedenti e che… l’anno prossimo il pellet farà fatica a mancare!

Vero?

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