Come si può risparmiare sul pellet?

Come si può risparmiare sul pellet?

Non so se mi conosci già e per questo mi ripresento. Mi chiamo Alberto e da molti anni vendo pellet. Per l’esattezza dal 2005.

Come gavetta da venditore ho iniziato nel reparto agricoltura, dove gli agricoltori hanno sempre cercato lo stesso prodotto al minor prezzo. Faccio questa parentesi perchè anche nel pellet tutti cercano il miglior pellet al minor costo, con lo stesso servizio.

Ma quale servizio e quale pellet?

Spiegando il costo e le strategie che vengono usate dai venditori di pellet posso partire dalla prima mossa utilizzata:

Dichiarare il pellet chiaro austriaco

Ho già scritto questa strategia parecchie volte ed è quella più utilizzata. Si prende un pellet chiaro dell’est e lo si dichiara per quello più quotato. Questa per me non è la strategia migliore per farti risparmiare.

comprare un bilico diretto

Una volta trovato il pellet giusto, una strategia utilizzata, è quella di fare arrivare a casa della’amico un bilico di pellet scaricandolo e arrangiandosi per portarlo a casa. Strategia migliore della prima ma migliorabile.

Mettersi insieme

Mettersi insieme, creando una specie di gruppo d’acquisto per girare tra i vari venditori e cercare di spuntare il miglior prezzo.  Bene ma non benissimo

Quale è il miglior modo?

In tutte le varie strategie di risparmio c’è sempre una pecca. La pecca è quella di essere acquirenti contro venditori. Si perchè l’acquirente trova ingiusto il guadagno spropositato che ci ricaricano i venditori. I venditori, a loro volta, cercano di alzare il prezzo per salvarsi quando ci sono complicazioni di consegna o pagamento o qualsiasi problema che porti in rosso il bilancio.

Non occorre essere dei dottori in economia e commercio per capire le basi del guadagno e per questo voglio condividere con te la realtà della situazione.

Cosa aumenta il costo del pellet?

Il valore del pellet è fatto da più lati:

  1. la segatura
  2. l’essicazione
  3. la lavorazione
  4. l’insacchettamento
  5. l’imballaggio
  6. il trasporto di massa (il modo per raggiungere il luogo più vicino a casa tua)
  7. il trasporto a domicilio

Queste sono i passaggi che alzano il costo della segatura a valori più alti. A tutti questi c’è poi da aggiungere l’iva (al 22% in Italia) e la certificazione en-plus.

Tornando al concetto dualistico che ho narrato all’inizio, la certificazione è quella che ci gode di più. Infatti, se chi  vende pellet non commettesse mai peccati di lucro, avrebbe la tua massima fiducia e non servirebbe una terza azienda, che  a sua volta lucra in modo meno rischioso e più redditizio.

Come poter risparmiare ancora con il riscaldamento?

Se hai letto tutto fino a qua, qualche metodo per il risparmio c’è. Ma c’è una ciliegina molto dolce che aspetta di essere presa, prima che venga tagliata la torta e nessuno la mangia.

Il pellet, nato come combustibile alternativo, che ti fa risparmiare sarà il tuo salvagente fino a quando rispetta i suoi canoni di partenza. Tutto quello che viene aggiunto in successione, come l’altissima qualità o il suo colore, potrà a lungo andare far perdere mercato. Anche se c’è qualcuno che preferisci di base il caldo

Non ti sembra sleale, che qualcuno si impadronisca del valore, che hai creato tu in tutti questi anni di pellet, e ci lucri senza far fatica anche quando il prezzo del pellet sale mentre tu ci rimetti?

I broker, che a casa loro si scaldano con il gas fregandosene altamente di quanto si risparmia con il pellet, hanno messo in piedi questa strategia per alzare il prezzo del pellet cosi da poter alzare il guadagno.

Ma perchè allora non usare questi metodi per risparmiare ancora di più?

Immaginati se facendo il solito acquisto di pellet, impiegando lo stesso tempo per l’acquisto e lo scarico, tu possa risparmiare ancora di più?

Tutto quello che ho scritto è possibile.

  • pellet eccellente
  • servizio a domicilio
  • caldo d’inverno

Tutto quello è quello che voglio farti avere…

Offerta pellet 2018

Offerta pellet 2018

Il 2018 è caratterizzato dal forte aumento del prezzo del pellet e giustamente dalla tua voglia di contattare più fornitori, per spuntare il prezzo migliore. Intanto che navighi, alla ricerca di trovare il pellet migliore al minor prezzo, scopri che il tuo solito fornitore è molto più costoso della concorrenza.

Qual’è la prima domanda che ti viene in mente?

La prima domanda che ti viene in mente è: come mai lui mi ha fatto un prezzo così basso? c’è qualche fregatura?

In confidenza, devo rivelarti che per avere un forte risparmio dovrai fare qualche rinuncia

Che tipo di rinuncia?

Le rinunce sono di diverse posizioni e, alcune,  anche compatibili tra loro.

  1. Il gruppo d’acquisto
    Raggruppi un gruppo di persone, trovando un muletto per scaricare, un luogo in cui scaricare e da li ricaricare ai membri del gruppo. In questo caso hai rinunciato alla comodità di aspettare il pellet a casa, facendolo scaricare e pagadolo quando è nel tuo garage.
  2. il gruppo d’acquisto alternativo
    raggruppi un gruppo di persone, trovando un luogo dove si può scaricare, per poi aspettare il servizio che ti viene a scaricare il camion e lo porta casa per casa. In questo caso dovrai sacrificare il tuo essere leader, perchè dovrai accettare il giorno che va bene ai membri del tuo gruppo.
  3. il pellet più economico
    invece di scegliere il solito pellet, che arriva tutti gli anni uguale, puoi scegliere un pellet, con provenienza diversa dall’Austria. In questo caso ti troverai con la stufa da pulire più spesso e l’assistenza che magari ti dirà che hai preso un pellet scadente.

Queste sono le 3 forme che puoi utilizzare per avere il  risparmio.
Come nel punto 2, l’organizzazione è la mossa che ti aiuta a risparmiare, facendo un gruppo importante d’acquisto pellet di qualità potrai avere il miglior risparmio.

Scrivendo da Mantova, non posso garantirti il massimo risparmio, immediato, a Reggio Calabria. Ma partendo dalla zona di Mantova, dando dimostrazione di serietà e un piccolo sacrificio (quella di ritirare il pellet subito e non a settembre come vorrebero tutti) il risparmio è garantito.

Che tipo di risparmio è?

Non sto parlando di un risparmio sulla qualità di pellet o che devi fare 10 giri con la macchina, caricando e scaricando il pellet dal baule. Si perchè molte persone pensano di risparmiare sul pellet solo perchè lo pagano 0.20€ in meno e non considerano la benzina consumata, l’usura e lo sporcamento della macchina, i sacchi che si rompono, il tempo investito per risparmiare e il mal di schiena che ti viene. Già leggendo dimostri di essere una persona intelligente, che vale ben più di 0.20€.

Entrando nel gruppo esclusivo, si avra la possibilità di avere la prima, unica offerta prestagionale Austriaca di pellet che ti porta ad un risparmio reale del pellet avendo il miglior servizio. Quello che ti meriti.

Come ti viene consegnato il pellet

Dalla prima consegna pellet che facemmo nel 2005, il servizio fatto nella consegna a domicilio non era un servizio di facchinaggio, dove perdi più spazio (i sacchi sciolti di un bancale occupano più spazio di un bancale composto dalla fabbrica) e perdi molto più tempo. E’ vero che pagando hai diritto a un servizio, ma non è simpatico vedere sgobbare una persona, come se fosse uno schiavo e inoltre ti tiene impegnato 10 volte di più.

Il servizio pellet è arrivare a casa tua, con un camion munito di muletto per scaricarlo nel miglior modo e all’occorrenza anche con la gru.

Il pellet sarà cosi posizionata a casa tua e riposto al coperto da luce e pioggia che ne rovinerebbero la qualità!

Ho sempre immaginato che la persona che brucia pellet non disponga di mezzi per trasportare merce pesante e muletti. Ho sempre immaginato queste persone come padri di famiglia che voglio avere caldo senza sorprese a fine anno anche se facesse un freddo esagerato.

Per avere il mix corretto, affrettati e prenota il tuo bancale di qualità il più in fretta possibile!

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solo dandoci il tuo contatto, potrai avere l’offerta ceze 2018 che ti permettera di accedere al miglior gruppo!

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Pulizia stufa a pellet: è veramente obbligatoria?

Quando è bene pulire la stufa a pellet?

Dal 2014 è entrato in vigore il libretto d’impianto. E’ brutto da dire ma hai l’obbligo di far pulire il tuo generatore da un tecnico abilitato.

E’ la solita italianata per rubare soldi al cittadino italiano?

Pensando che la stufa a pellet era nata come tanto caldo e poca spesa, da allora ad oggi la situazione è cambiata.

il cambiamento non è nato solo per lucro ma anche per alcuni pericoli che sono nati nel mondo stufe.

Ecco elencato i 3 pericoli a cui devi stare attento:
  1. Installazione sicura; questa è la principale causa che ha creato la nascita del libretto d’impianto
  2. mancata manutenzione straordinaria al generatore; tanti acquirenti low-cost non sono stati informati dai vari venditori di stufe, che gli impianti hanno bisogno di una manutenzione profonda peridica, che va ad eliminare i depositi di fuliggine che si formano dentro la stufa e creano molti problemi di funzionamento
  3. pellet indecente; se hai notato la pubblicità che ti compare più spesso su internet o nelle fiere è che quella del pellet sotto costo. Nel pellet nessuno fa miracoli. Le fabbriche di pellet cercano sempre di guadagnare il più possibile e i venditori cercano sempre più spesso pellet a basso costo, senza iva, per poter guadagnarci facilmente spacciandolo per eccellente.
Tu che sei un cittadino onesto, devi tenere gli occhi aperti nella giungla odierna del commercio.

Se non hai ancora la stufa a pellet e la vuoi comprare, devi prestare attenzione e non comprarla se:

  • vuoi la stufa per il solo risparmio; se la tua importanza principale è spendere poco non è detto che la stufa a pellet sia la scelta migliore
  • vuoi la stufa a pellet per installarla velocemente; lo scarico a parete non è mai stato regolare e mai lo sara. Stufe a pellet senza canna fumaria esistono?
  • vuoi staccarti al 100% dalla burocrazia; anche per questo esiste una soluzione migliore per te.

Ma quali sono i vantaggi della stufa a pellet?

I benefici della stufa a pellet esistono:

  • scaldare velocemente
  • vivere in sicurezza
  • risparmiare con consapevolezza (fa confusione con quello scritto prima, ma c’è una differenza importante)
  • scaldare abbondantemente
  • avere compagnia
  • arredare l’abitazione
  • ambiente vivo e felice
  • liberarsi dalla bolletta del gas (qua serve il tocco da maestro, che spesso gli artigiane, per fare il lavoro in modo veloce ti trascurano, utilizzando la scusa che è meglio tenere la caldaia a gas)

Il pellet incide sulla pulizia della stufa?

Sicuramente il pellet di alta qualità, ti permette di avere minor manutenzione alla stufa, che equivale a dedicarci meno tempo, avere più tranquillità. Infatti il progetto di ceze è quello di incorporare nel pellet la garanzia di un impianto pulito.

Prima di pensare al risparmio è bene quindi conoscere la reale situazione delle normative e dei costi di esercizio.

Per ricevere maggiore consapevolezza

Se desideri avere maggiori informazione, digita la tua mai sotto, Ma fallo responsabilmente.

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Prezzo Pellet prestagionale 2018

Attenzione al prezzo del pellet 2018.

Meglio non comprarlo ad aprile?

Articolo antipatico che può anche non piacerti. Premetto che ho un database di oltre 15000 contatti e che mi sono reso conto che ad oggi il problema non è vendere il pellet ma garantire il servizio che merita. Quindi ti chiedo già scusa se non ti motiverò a entrare in contatto con me promettendoti il pellet migliore al minor costo possibile sulla terra, ma ti prometto serieta!

Accettato questo vai pure avanti a leggere!

Leggi attentamente quello che è presupposto…

Da almeno 5 anni non capitava quello che è successo quest’anno. Nello specifico, non so se lo sai, tutte le fabbriche hanno finito pellet che avevano in riserva, fino all’ultimo grammo.

Io stesso, a febbraio, ho dovuto gestire le consegne perchè il pellet arrivava con il contagocce. Chi mi chiedeva un bancale, invece di fare una consegna unica, la smezzavo per servire 2 clienti invece di uno, anche se mi è costato il doppio della consegna. Ho preferito lavorare di più per non lasciare al freddo qualcuno.

Cosa mi ha detto Wolfgang?

Wolfgang, il responsabile dello stabilimento Pabst, mi ha rivelato i dati del consumo di pellet.

Solo in Italia vengono consumati 3,5 milioni di tonnellate di pellet

Sai quanto sono 3.5 milioni di tonnellate?

Sono 233 333 333 sacchetti sa 15kg. Ma questo è un numero, il numero che sconforta è un altro.

Quanto fa Austria + Germania?

Tutta la produzione HOLZ PELLET (pellet di legno in tedesco) ammonta a 500 mila tonnellate, 1/7 del consumo italiano.
Il problema di tutto è che nel 2017 anche il resto dell’Europa ha installato stufe a pellet o, meglio ancora, caldaie a pellet.

Quindi oltre alle 3 500 000 tn di consumo nazionale, c’è da aggiungere il consumo del resto d’Europa:

  • Austria
    • ha caldaie che scaldano condomini interi
    • non Utilizzano assolutamente gas
  • Germania
    • ha sia caldaie che stufe
  • Croazia
  • Bosnia
  • Ucraina
  • Romania
  • Russia
  • Francia
  • Spagna
  • Belgio
  • Olanda
  • chi più ne ha più ne metta…

E anche vero che…

E anche vero, che fortunatamente non c’è solo l’Austria che produce pellet ed altrettanto vero che tutto il pellet consumato non è solo quello alta qualità.  Ma è anche vero che la Romania ha diminuito drasticamente la produzione perchè lo stato (anche loro arrivando dai Romani) ha aggiunto la tassa sul taglio del tronco.

Nota importante che ti deve entrare in testa!

Nel resto d’Europa, specialmente la parte Nord, hanno la mentalità di non rompere i balocchi con la parola sconto, pagamento lungo, se mi tratti bene ti sposerò e tutte queste menate che abbiamo in Italia.

Il resto del mondo è più commerciale e fatto l’accordo viene mantenuto. Probabilmente hanno anche un governo che li aiuta di più e grazie a quello sono meno banderuoli.

Ma tutto ciò sta portando noi italiani a essere messi da parte per l’acquisto del pellet. Quest’anno la parola da utilizzare non sarà sconto ma garanzia di avere il pellet.

I prezzi del pellet 2018

Mi dispiace se quello che ho scritto prima non ti farà sognare sconti e premi e mi rende antipatico, ma purtroppo qualcuno deve dire quello che pensano di noi all’estero e come sono realmente le condizioni.

Quest’anno trovare il costo del pellet più alto di 5/15€ al bancale è del tutto probabile. Il mio consiglio è  di fare l’acquisto il prima possibile per non rimanere senza, indipendentemente da chi sia il tuo fornitore.

A patto che:
  1. non sia l’ultimo arrivato
  2. non ti spari proposte miracolose
  3. non ti chieda il pagamento anticipato

Da considerare

Ogni produttore di pellet ha i silos e i magazzini vuoti. Ogni produttore ha almeno un mese di produzione la quale la può stoccare (parlando di Pabst ne ha almeno 2).

I più grandi commercianti hanno altrettanto posto per stoccare.

Questi dati ti faranno capire che il prezzo non calerà più da ora. Anzi..

se poi
  • pensi che aspettare il prezzo cali,
  • che i produttori hanno bisogno di vendere
  • che allora è più conveniente andare a gas
  • che tutto quello che ho scritto sia fatto per vendere

Allora non sono riuscito a far passare il consumo di pellet quanto sia aumentato il consumo dell’energia. Il gas, ha già fatto i contratti che aumenterà l’8% all’anno per i prossimi 5 anni. Questo significa che quando in televisione ti dicono che il gas è conveniente, vogliono farti passare per fesso, ma dato che stai leggendo fino a qui, significa che vuoi fare il meglio per te, non accontentandoti di fare una scelta mediocre.

Con il pellet, anche se in aumento, avrai sempre la casa calda e il controllo della spesa sott’occhio, senza sorprese di conguaglio.

Ora spero di averti trasmesso la reale situazione pellet.
3 Anni fa raccontavo di un produttore, che in fiera a Verona si era cavato le braghe pur di liberare i suoi capannoni.

Oggi investi un paio di ore per cercare il prodotto.

 

Pellet Garantito

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Pellet e iva al 10%

L’iva del pellet tornerà al 10%?

Sarebbe bello avere l’iva del pellet al 10%, oppure è meglio cercare di non averla del tutto?

In Italia a nessuno piace doverla pagare, anche se in realtà ci lamentiamo quando il servizio viene a mancare!

Noi italiani viviamo in uno stato che rispecchia, il nostro modo di vivere. E’ inutile negarlo, siamo comandati da gente, che pur troppo, la pensa come noi.

Tutti noi sappiamo quello che si sta sbagliando

Tutti i cittadini sanno che mettere l’iva al 22% è stato un furto. Infatti l’iva al 22% è per il commercio normale, mentre l’iva ridotta al 10% è per i beni di prima necessità. (questo non lo dico io ma lo dice anche wikipedia) 

Pur troppo però, i geni, che sono al potere, hanno fatto subito i conti di quanto denaro avrebbero fatto entrare, se tutti, avessero pagato l’aumentato dell’iva al 22%. Ho dovuto scrivere, se tutti, perchè i nostri governanti non hanno considerato di quando lavoro nero hanno fatto sviluppare facendo questa manovra.

Lavoro nero

Gli avvoltoi (i trafficanti illegali) fino a quando c’era l’iva agevolata, avevano meno possibilità di evasione, perchè su un valore di 5000€ (un bilico di pellet) c’era 500€ di iva. Quindi, chi guadagnava tanto avrebbe fatto nero per evadere i 500€ di iva e un pò di tasse.

Ora, pur troppo, il reddito dell’iva è più che raddoppiato. Giustamente nessuno vuole pagare di più perchè un terzo deve guadagnare e di conseguenza il mercato del pellet è diventato cesso commerciale.

Chi ci sta perdendo di più?

Se perde lo stato, in prima battuta, a noi non ci dispiace; anche se poi si va al bar a lamentarsi perché non si andrà più in pensione perché non ci sono fondi.

Anche l’utente finale ci perderà, non poco. Ci perderà perché i disposti a far traffici illeciti, sono sempre quelli disposti ad andare fuori legge, ma non per uno scopo etico, lo faranno per uno scopo economico.

Scopo etico

Un esempio (passamelo anche se esagerato) di sgarrare la legge per motivo etico è stato quando hai portato a casa la tua fidanzata con lo scooter, su in due perché altrimenti lei non sapeva come andare a casa, e tu avresti fatto la figura dell’uomo in utile. Ovvio che per portarla a casa, non devi sentirti il bullo che impenna e va forte, perchè sono i tuoi amici che ti fanno credere di essere figo a farlo, ma lei vuole l’eroe che la salva da una brutta situazione, altrimenti saresti un pirla (e lei non si concederebbe, perché sei un pirla) che sciupa le occasioni.

Scopo di lucro

Si fa senza dire, ma per esagerare, ti arriva la tua consegna, senza ricevere nulla di scritto e poi ti dicono, L’HO DIMENTICATA A CASA e chi si è visto si è visto!

Tutto questo porta ad un peggioramento del servizio, rintracciabilità del prodotto e meno serietà del settore.

Con molta probabilità…

Quando apri le porte all’illegalità, facile e spontanea, puoi capitare in casi come quello di meta 2017, che ho pubblicato appena accaduto, per saperne di più leggi qua.

Ora, dato anche il momento difficile, non sogni anche tu un modo di acquistare migliore? Tipo:

  • trasparenza nell’acquisto?
  • semplicità nell’acquisto?
  • poter pagare cono contanti, carta di credito, bancomat, insomma quello che ti fa comodo?
  • Essere seguito se hai dei problemi?

Tutto questo può avvenire solo se lo vuoi anche tu e leggendo questo articolo sei nella strada giusta!

Il pellet che fa tanta cenere che danno può fare?

Tra le maggiori paure dei miei clienti di pellet, sicuramente c’è la cenere.

Posso toglierti dalla testa questo macigno: basta dedicarci 10 minuti a settimana, senza spaccarsi la schiena, anche se la stufa in uso non è delle migliori.

Il pellet che fa tanta cenere che danno può fare?

Inizio subito a specificarti che ci sono due tipi di residui, le cui cause possono essere sintetizzate come segue:

  1. è colpa del pellet… e potrebbe rovinarti la stufa
  2. è colpa della stufa: anche se cambi pellet il problema rimane

Attenzione alla cenere

Il residuo di cui parlo non è cenere. La cenere è il risultato di una combustione e se il pellet è di solo legno, la cenere c’è!

Ma quando è troppa…

Il problema della cenere non c’è INIZIALMENTE, perché pretendere che nella stufa non ci sia cenere dopo l’avvenuta combustione è come pretendere che una donna partorisca senza avere il pancione. La cenere c’è in tutte le stufe, caldaie e thermostufe. Il problema arriva quando c’è TROPPA cenere. E qui entrano in gioco valutazioni diverse, a seconda del tipo di residuo.

Il pellet che ti rovina la stufa

Quando il residuo che rimane nel braciere è simile a piccoli pallini lucidi, incollati tra loro, di colore grigio scuro, quello è un RESIDUO di una combustione con pellet ad alto contenuto di silicio. Il silicio, posso dirti, è sabbia.

Se bruci la sabbia, vetrifica…
Ma perchè dovrebbero mettere la sabbia nel pellet?

Infatti nessuno mette la sabbia nel pellet (una volta si diceva anche ossa di animali), semplicemente questi pellet non sono stati lavorati a dovere: non scortecciati, oppure non filtrati, oppure entrambe.

La corteccia delle piante è ricchissima di silicio

Quella delle Conifere ad esempio (e in particolare delle pinaceae) ha alto contenuto di resina. La sabbia, la terra e altri agenti aderiscono alla resina e si legano al tronco.

Dalla corteccia è impossibile togliere questi residui.

Il colore chiaro in questo caso non sempre è indicativo di qualità.

Mi ricordo dell’autunno del 2013: avevo lanciato un marchio di pellet. Si trattava di un prodotto made in Germany (specialmente a parole), di colore chiaro.

Dato il suo costo interessantissimo, avevo convinto molte persone ad acquistare quello anzichè i noti pellet Austriaci. COSTAVA ben 0.50€ in meno al sacco.

Considerato il consumo medio a famiglia di 2 bancali, si risparmierebbero 70,00 € l'anno.


Le vendite andavano a gonfie vele

Poi però, nel bel mezzo del cammino verso l’inverno, arrivò la batosta: il pellet BIANCO produceva una crosta così dura che per staccarla dal braciere occorrevano olio di gomito e un cacciavite.

Questo avviene quando si produce il pellet direttamente dalla pianta: viene tagliata e scortecciata, poi tritata ed essiccata, prima di diventare pellet.

Le fabbriche che producono il pellet direttamente dalla pianta, sono più propense a commettere errori nella SELEZIONE DEL LEGNAME e nel cippato. Più facilmente ci scappa dentro parte della corteccia.

Mettiamo le cose in chiaro.
Quando il pellet è fatto dallo scarto della lavorazione del tronco (segati, travi lamellari, perline, pannelli) è IMPOSSIBILE che presenti residui di corteccia: nelle lavorazioni di prodotti destinati all’edilizia, la corteccia non è mai prersente!

Quando hai un pellet che fa croste, peggiora anche il rendimento: la stufa scalda meno e consuma tanto. Aumenta anche la probabilità di esplosione del vetro.

Hai il residuo duro che ricorda nutella, ma pietrificata?

Quando hai questo tipo di cenere, il problema non lo risolvi con  il pellet

Questo tipo di residuo è dovuto ad una cattiva combustione: potresti anche metterci il pellet CEnere ZEro, senza ottenere giovamento.
Il pellet che hai bruciato fino a questo momento ti ha riempito il giro fumi, ora devi sventrare la tua stufa, dargli ossigeno in modo che ricominci a bruciare bene.

Quando pensi di avere un problema simile hai 2 cose da fare:

  1. prendere un sacco di pellet CeZe: se viene a mancare il residuo, il problema è risolto
  2. se hai ancora il residuo chiamare il tuo assistente di fiducia (io ti consiglio http://www.fuocosicuro.com) e pulirti da capo a piedi la stufa.

Questi che ti ho descritto sono problemi frequentissimi, specialmente durante l’inverno. Ma non sono gli unici. La fiamma durante i casi di cattiva combustione è grossissima, può portare ad un incendio all’interno del serbatoio pellet – cosa da non sottovalutare.

Dovrai essere rapidissimo a spegnere la stufa (mi raccomando: non spegnerla togliendo la spina). Altrimenti preparati a un bell’incendio, che porterà con se tante cose che ti sono care.

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pellet contaminato a varese

Pellet a Varese con notizia BOMBA

Scopri come avere il pellet a soli 3€, per il 2017, senza avere sicurezze anche se rischi di morire di asfisia!

Quando ogni cittadino pensa di essere il più furbo, pensa al solo risparmio, pensa di poterlo mettere nel culo a tutti, prima o poi inciampa e si fa molto male. Ma peggio ancora fa del male alle brave persone vicino a lui!

Ovviamente se parli con quelli che hanno ritirato questo camion, parlano da ingenui:

ci avevano detto che era tutto regolare, non sapevamo niente di questo, eravamo allo scuro di tutto

Queste sono le frasi classiche degli acquirenti di bilici diretti, che fanno gruppi per cercare di risparmiare perchè non si fidano di chi gli vive vicino o di chi è un professionista.

Riescono a risparmiare 30€ in un anno!!!!

Da tantissimi anni mi sono schierato dalla parte della sicurezza e ho sposato l’Austria per essere sicuro di fare del bene alle famiglie.

Purtroppo non è tutto così

In passato, anche io ho sperato nel trovare un prodotto più economico, più facile da vendere, dove si potesse guadagnare, ma non c’è sicurezza. Quando il prodotto costa poco ha dei rischi e uno di questi è il pellet contaminato.

A Varese viene fermato prima che arrivino dei danni irreparabili!

Il problema è che quelli che comprano questo pellet, se ne fregano di chi c’è intorno.

Se ci sono genitori con i loro figli, magari con bambini piccoli. La loro ossessione non è fare le cose meglio degli altri.  LA LORO OSSESSIONE è quella di poter dire, “sono più furbo di te perchè conosco quello dell’est che mi fa un piacere”

Ti puoi fidare di uno che fa tutto in modo losco e va a rubare in casa delle persone?

Io non ho mai trovato uno che mi facesse un piacere solo perchè lo conoscevo. Posso dirti che le fabbriche con cui ho lavorato hanno dimostrato serietà e c’è stato uno scambio di piaceri.

non mi hanno fatto piaceri perchè mi conoscevano ma perchè C’E’ UN RAPPORTO!

E secondo te quelli hanno un rapporto? Hanno dignità?

Sono pronti a rubarti anche le mutande sporche, è nel loro dna! La guardia di finanza ha scovato un semplice caso, ma sai quanti che ce ne sono?

quando i clienti pagano il pellet pochissimo…

Ora con questo caso è ancora dimostrato del perchè si trovi il pellet a poco.

Non perchè è un affare ma perchè è un rifiuto da smaltire. Dovrebbero loro pagare per smaltirlo e invece trovano lo stupido di turno che PAGA PERCHE’ e’ convinto di aver fatto L’AFFARE!

Cosa c’è da fare ora?

Ora, visto che hanno risparmiato così tanto, io non accuserei solo i produttori di questo pellet dannoso, ma farei pagare il danno anche ai cittadini, gli importatori che hanno tenuto in piedi questo meccanismo perchè non sono sfortunati ma se la sono cercata!

 

http://www.varesenews.it/2017/05/guardia-di-finanza-sequestrate-tonnellate-di-pellet-nocivo/622652/

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Sei un centro assistenza delle stufe a pellet? Leggiti una regola fondamentale!

PELLET: il capro espiatorio di una assistenza scadente

Solo i centri di assistenza migliori hanno il coraggio di leggere questo!

Leggendo questo articolo dimostri di essere un passo superiore nei confronti dell’assistenza che gira per le case dei cittadini. Ehi dico proprio che hai coraggio e volontà nel voler migliorare per i tuoi clienti. Sì perché solitamente i manutentori delle stufe a pellet che girano per le case cercano di fare le cose nel modo più veloce possibile, timbrare il libretto e poi andarsene a casa. Ovviamente tutto questo facendosi pagare! Soni bravi quando tutto va bene, quando tutto fila liscio, ma quando il problema è più grosso di una semplice candeletta bruciata, non sanno più come andarcene fuori e danno la colpa al pellet.

Leggi la prima cosa importante

Un problema che nasce sulla manutenzione delle stufe è che ci sono aziende che non testano il prodotto, continuano a cambiare ragione sociale, cambiano continuamente i modelli e quindi non hanno una storicità dal prodotto.

Molte stufe e caldaie a pellet sono state vendute con metodi di vendita molto aggressivi, tramite televendite dove viene applicato un linguaggio ipnotico e solo che tu lo guardi per 2 minuti, se non te ne rendi consapevole, cadi nella tentazione di chiamare. Una volta chiamato ti mandano a casa un venditore di assalto (che fino al giorno prima vendeva aspirapolveri tarocchi della folletto) e promettono di darti sacchi di pellet in omaggio, più l’installazione, più la spogliarellista che ti monta la stufa più altro pellet per 2 anni.

non ti viene spontanea la domanda: MA COME FANNO?

Fanno il mestiere più semplice: Rubano! Lascia che ti spieghi il gioco…

  1. comprano stufe schifose
  2. non le pagano tutte con la scusa che non vanno bene
  3. non creano centri di assistenza
  4. ti promettono mari e monti perché sanno già che dopo 2 anni saranno scomparsi

Così facendo riescono a piazzarti una stufa a pellet marcia in casa. E poi chi si è visto si è visto.

Ascolta bene cosa era successo a Paolo

Paolo aveva comprato la stufa a pellet negli anni boom. Lo aveva fatto su un mercato. Paolo è molto intelligente e gli piacciono le cose fatte bene. Il suo vicino di banco sul mercato gli aveva raccontato la solita storia dell’ azienda piccolina che, non facendo tutte le carte burocratiche perché piccola, si concentrava sulla qualità e avendo pochi dipendenti riusciva a fare degli ottimi prezzi.

Paolo dopo 2 mesi restò al freddo perché non cadeva più il pellet. E sai perché? Perché gli ingranaggi che facevano girare la coclea erano di plastica. Paolo ha tenuto quella stufa per 3 anni e poi l’ha buttata via perché si sentiva un “vu-cumprà” perché aveva una stufa marcia.

ma non solo

Chi gli avrebbe cambiato l’ingranaggio era un giardiniere che a tempo perso si dedicava alla manutenzione delle stufe. Sinceramente: ti faresti controllare le emorroidi da uno tornitore??? Sai come ti ridurrebbe l’ano?????

Anche il cliente a volte non fa le cose giuste

Un cliente che si compra una stufa con una marea di pellet regalato, senza alcun controllo della canna fumaria, è un imprudente; una buona parte di colpe le ha pure lui. Oltre a quello ci aggiungo anche che chi gli ha venduto la stufa gliela avrà venduta come una stufa d’oro, indistruttibile e senza bisogno di manutenzione. Quindi capisci a me che avrai una dura lotta

Hai ragione, non puoi perdere tempo

Se pensi a tutto il tempo che devi dedicare per fargli la manutenzione, a smontare la stufa ed andare a lavorare per prendere solo pochi euro hai ragionassimo a fare le cose in modo veloce e indolore. Timbrare solo il libretto e scrivere qualche escamotage per non perdere troppo tempo.

Dato però che sei arrivato fino a qua, significa che ti farebbe molto male avere sulla testa una denuncia per aver timbrato una stufa senza averla pulita in modo approfondito.

Ti racconto cosa mi è successo in modo diretto. Avevo venduto una stufa a Salò; la signora non voleva assolutamente arrivare a tetto finale con il terminale della canna fumaria. L’installazione era a norma, sicura per tutti, solo che non arrivando a tetto non ci sentivamo di dare la conformità.

La legge è chiara: chi installa deve lasciare la dichiarazione, è un obbligo!

Noi avevamo rifiutato il lavoro, la signora era gentilissima e disponibile. Ci supplicò di fare il lavoro senza conformità! Tutto a posto fino a quando la bastarda non ci ricatta di dargli la conformità perché altrimenti avrebbe portato i filmati dell’installazione in tribunale. Non ha nemmeno chiamato lei, ma è l’associazione consumatori! Questi ci hanno controllati per filo e per segno e vedendoci seri, ci hanno proposto di andare a riprendere il materiale e chiudere il buco. Dato che la signora però aveva bisogno di una stufa, abbiamo lasciato il lavoro della canna (ci sarebbe costato di più chiudere il buco).

Quindi fare le cose così, alla cazzo di cane, ti porta a buttare via tutta la storia della tua azienda!

Immaginati un pellet che ti è fedele

Arrivato qua, ti capiterà spesso di andare a casa delle persone, farti il culo (perché se tu fossi il tipico caldaista che si fa pagare solo il timbro non saresti riuscito a leggere fino a qua) e poi mettono dentro alla stufa del pellet schifoso che ti va a rovinare tutto il lavoro fatto! Andare dai clienti e non dargli una direttiva su cosa fare equivale a essere un assistenza inutile che non sa lavorare e passerai per un ruba soldi.

Quando l’importante è il prezzo continuano a cambiare fabbrica

E’ inutile nascondere che il prezzo è uno dei moventi per l’acquisto, ma devi sapere che ora delle fabbriche famosissime austriache, hanno iniziato ad importare il pellet e non più a produrlo e casualmente riesci sempre a trovarlo a meno.

Queste fabbriche stanno cercando di portare a casa più soldi possibili. Nessuna di queste ti dà l’assistenza e la responsabilità sul pellet. Tu ti ritroverai a dover pagare per colpa di terzi e sarai sputtanato a più non posso!

Quando tu consigli uno di questi pellet passerai per il pirla di passaggio.

Se il cliente brucia Cenere Zero, CeZe, tu puoi fare sogni tranquilli

Per smetterla di perdere tempo, visto che ne hai già poco, devi eliminare il problema alla base. Solo con CeZe puoi delegare la parte finale del tuo lavoro, non ti troverai più nella situazione di non sapere come andarcene fuori da un pellet difettato. Solo con CeZe c’è puoi misurare la qualità del prodotto!

Per aiutarmi a migliorare scrivimi sotto quello che può servirti in aggiunta!

 

Scopri i vantaggi che avrai

Metti qua sotto la tua mail, solo se sei un manutentore con le palle. Non azzardarti a mettere i tuoi dati se sei uno di quelli che crea i problemi scritti sopra!

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Quando è meglio comprare il pellet?

Il pellet è la spiaggia di approdo di ogni venditore improvvisato: cercano di farti ingolosire facendoti vedere prezzi assurdi e motivandoti a comprare il pellet solo perché costa poco!

Devi saperlo assolutamente!

La tecnica che ti circonda è quella di farti credere che risparmi quando compri il pellet che costa poco. La realtà è che non conoscendo nulla sul pellet, l’unico modo in cui possono venderlo è quello di abbassare il prezzo.

Il prezzo basso che ti fanno, non è perché te lo svendono ma è perché comprano pellet di merda, senza certificazioni, magari rubato (chi te lo vende potrebbe anche non saperlo) per farti fare il pesce gatto. Ti pescano con un esca.

Ti fanno credere di riempirti la pancia e invece ti fanno morire!

Tu per loro sei solo un pesce da pigliare, sei solo una vittima di prova usata per passatempo che addirittura a volte non gli servi nemmeno perché ti regalano.

Esattamente, ti regalano ad altri!

Navighi su internet, su siti che sembrano delle informative, ma in realtà non sanno nemmeno quello che stanno dicendo. Tu ingenuo, credi che mettendo il tuo nome all’interno di quella scritta lì, imparerai di più, ma invece quello che succede è che il tuo contatto viene venduto ad altri e ti arrivano delle chiamate assurde sul cellulare per venderti luce o gas.

Una volta che lo hai dato sei spacciato!

Non ne uscirai mai più da quel frullatore di contatti.  Il tuo contatto è ormai all’interno di un circolo di venditori d’assalto.

Trovare il cartello sulla strada con scritto “pellet Austria a soli 2,99” è uguale. Ti fanno entrare in un posto che non sanno nemmeno a cosa serve il pellet e che scopo ha per poi venderti gomme, motori o colori ma della tua stufa non sanno niente!

Il modo che hanno costoro di cercare il pellet per te è entrare in una specie di ebay, dove ti viene proposta una lista di pellet in base al prezzo e si compra quello che costa meno!

E tu affideresti la tua casa, la tua famiglia, i polmoni dei tuoi figli a chi cerca di comprare il pellet più bianco, più economico e meno sano? Poi se vedi la tua lampadina che si accende da sola sai già il perché!

Quando versi il sacco di pellet nella tua stufa è impossibile non respirare quello che c’è nel sacchetto. Se quel pellet è radioattivo respirerai un bel po’ di radiazioni!

Poi una volta che quel cartello è sulla strada non lo tolgono più e tu a dicembre vedi ancora la scritta “offerta pellet prestagionale!” A DICEMBRE?

scopri il momento migliore!

Il momento migliore per comprare il pellet, si sa, è APRILE E MAGGIO. Quello  sicuramente è uno dei momenti più favorevoli.

In anni balordi ci sono state anche delle ottime occasioni a marzo o giugno, ma la cosa che posso assicurarti è che Agosto, Settembre e Ottobre sono i più brutti perché, in questo periodo, tutte le cicale si svegliano e si accorgono che vogliono avere la casa calda.

Se proprio non puoi mette il pellet in casa nel momento buono, cerca almeno di farti una scorta per arrivare a novembre e parlando con il tuo rivenditore di fiducia, potrai anche trovare un accordo per non morire povero con la consegna a novembre!

Poi , se nemmeno questa soluzione va bene e lo vuoi ricevere solo a settembre, quando hai smontato la piscina, allora se fossi in te mi accerterei di fissare già ora la consegna per il primo di ottobre, anche pagando di più e mettendomi in garage 15 sacchi di pellet ora, perchè se ad ottobre c’è una burrasca almeno hai già l’arsenale del pellet pronto per l’inverno!

Prima di volerlo a settembre leggiti i rischi altissimi che ci sono

Devi sapere che a tutti piacerebbe ricevere il pellet a settembre, ad avere il garage libero tutta estate e poter risparmiare oppure pagarlo a settembre cosi hai i più soldi per le vacanze. MA QUESTO NON ESISTE!

Con questo tuo desiderio, prenderai molti rischi:

  1. ti faranno gola sul prezzo, motivandoti a fare l’affare ora, facendotelo pagare ora e poi non ti arriva niente (ti rubano i soldi del pellet)
  2. Ti prometteranno la consegna a settembre chiedendoti l’anticipo e poi non ti portano niente
  3. ti promettono consegna allo scarico a settembre, ma a settembre il pellet che ti arriva fa schivo

Quindi la botte piena e la moglie ubriaca fa gola a tutti, ma ci sono dei particolare pericolosi!

Lascia che io ti sveli la tecnica dei super mercati!

Cercheranno sempre di farti entrare con la scusa del prezzo basso, perchè non potranno mai darti niente di più. Nessun controllo aggiuntivo, nessuna garanzia, nessun tipo di scarico personalizzato, nessuna possibilità di fare un programma.

Le ferramenta copiano i supermercati perché i brico li hanno messi in ginocchio e clonano ancor di più cercando di prendere il pellet più economico.

Risparmi sul pellet e ti trovi un topo morto

Ora chiudo questo articolo dicendoti di stare attento quando metti la mail da qualche parte perché ti vogliono solo pescare e non entrare in un posto dove la motivazione è il prezzo basso perché da qualche parte ti fregano e probabilmente è proprio sul pellet.

Il pellet ha un volume troppo grosso perchè qualsiasi centro possa venderlo sotto costo, sanno benissimo che se vendessero lo Styria a 2,99, verrebbe venduto tutto il magazzino in 5 minuti. Allora potrebbero vendertelo per un massimo di 10 sacchi alla volta e quindi lì non avresti più interesse ad entrare.

L’unica mossa che gli resta da fare è quella di prendere un prodotto che costa poco (il come te l’ ho scritto sopra) e farti cadere nella rete lasciandoti solo al freddo!

 

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Come scegliere il pellet migliore da comprare senza spendere una follia

E’ arrivato il momento di fare la scorta di pellet?

Come ogni anno ti devi fare la scorta prima che sia troppo tardi, prima che tutti ordinino il pellet e a te tocchi pagare lo stesso sacco anche 60 centesimo in più. Nell’inverno 2016/2017 è capitato che il pellet Binder sia aumentato del 30%. Un aumento così non succedeva dal 2006.

Cosa determina il prezzo?

Il prezzo è legato alla richiesta e al quantitativo presente nei magazzini dei produttori. Sai benissimo che chi comanda i prezzi di mercato sono Pfeifer e Binder.

Quando vedono che il loro piazzale è troppo pieno abbassano il prezzo (perchè gli costerebbe troppo fermare la produzione) mentre quando vendono che è vuoto alzano. Cosi facendo tu sei nella morsa di doverti accaparrare il pellet quando loro non sanno dove metterlo.

Dammi il permesso di spiegarti le cose che sevi sapere sul pellet

Quando non è conveniente il pellet?

Quando uno parla al bar dice che il pellet non è conveniente se passa i 5€. Io ti scrivo che quando lo stesso pellet costa meno (parlado di un pellet di ottima qualità) è meglio. Il fatto è che il gas ha un costo che:

  1. tu non saprai mai calcolarlo
  2. non potrai mai stivartelo per tutto l’inverno
  3. non potrai contrattare dove acquistarlo (specialmente se il tuo fornitore ti alza improvvisamente i prezzi)
  4. ti arriva la bolletta e stai zitto

Quindi quando ti sei letto i 4 punti, allora capisci che il pellet è la possibilità di essere libero.

  • lo stocchi quando vuoi
  • ne compri quanto vuoi
  • se il tuo rivenditore di pellet  alza troppo il prezzo puoi sentire la concorrenza
  • vedi giornalmente quanto consumi

Leggi attentamente qui, il pellet potrebbe costare anche 5.80€ al sacco ma ti è conveniente comunque!

 

Fai 2 domande prima

Le domande che ti devi fare sono:

  1. che pellet comprare?
  2. da chi comprarlo?

Una volta risposto a queste due domande, avrai la vita semplice e potrai passare l’inverno spensierato, al caldo e avendo anche risparmiato.

Che pellet comprare?

Il mercato ti consiglia di comprare pellet certificato En Plus A1, ma ciò che voglio farti sapere sul bollino En plus è che l’ente che lo rilascia è tedesco. I tedeschi sono un popolo rigido e pieno delle proprie convinzioni, ma è anche facile fregarlo (vedi la seconda guerra mondiale). Il certificato En plus è una certificazione che si fa pagare e il suo scopo è quello di certificare più fabbriche possibile in modo da avere un maggiore ritorno economico.

Da quando siamo certificati, facciamo il doppio delle carte, ma se ti capita la partita di pellet difettata la En plus ti fa passare la voglia di fare lamentela, perchè ti devi pagare 200€ di analisi, mandare il campione alla fabbrica, aspettare il loro esito e se tutto dimostra che hai ragione, la en plus blocca il certificato. Ma tu hai avuto pochissima assistenza.

Devi sapere sui 200€ di analisi

Quando ho portato il pellet a fare analizzare, mi ha dato come risultato i valori che vuole la en plus. Ma i risultati del loro laboratorio sono diversi dai risultati che avevo io in casa. In laboratorio fanno analisi, tu invece lo bruci e rischi di spendere 200€ per sentirti dire che il pellet non ha alcun problema.

Brutto vero… spendi 200€ (che è quasi un bancale) per poi non risolvere niente. Era meglio stare fermo e comprare un bancale nuovo…

Con il CeZe invece…

CeZe  vuole farti saltare tutto quello sopra descritto. Con il tempo sono riuscito a scoprire come non farti bloccare la stufa, come fartela rendere di più, come farti consumare meno e come farti stare al caldo.

Il CeZe è comunque certificato en plus A1.

Sono tutti capaci di sparlare, specialmente quando non possono avere quello che serve per vendere. Io non sparlo della en plus perchè non sono certificato e non potendolo avere, l’unica mia mossa per vendere è sparlare di lui. Io sono certificato, so come sono le cose e per questo voglio darti di meglio!

Solo il CeZe è: SE FA PIÙ DI 59 GRAMMI DI CENERE TE LO RIMBORSIAMO

Metti qua i tuoi dati per conoscere ancora di più sul pellet!

Mettendo i tuoi dati, riceverai più informazioni su come avere il pellet migliore, su come avere più sicurezza in casa tua!

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Dove comprare il pellet?

Non è detto che tu possa avere il CeZe in brevissimo tempo, al momento non forniamo tutta Italia. Lascia che ti spieghi meglio.

 

 

 

Per dare tutte queste sicurezze stiamo formando:

  • personale adeguato
  • i centri professionali
  • implementando la gestione

Per darti una dritta utile il pellet che al momento è presente su tutta Italia con molte sicurezze sono: Styria pellet, Binder, Pfeifer, Peter Seppele, Schosswender (che non è certificato ma è ottimo). Il CeZe non è presente ovunque. Se però vivi in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, allora già quest’anno puoi permetterti di avere il meglio!

Il vero significato di risparmio

Ti faccio un appunto sulla parola risparmio. Il risparmio non è inteso come ‘spendi pochissimo all’acquisto del sacco’, ma è il risultato di anni di prove su come aver risparmiato di meno nell’arco di un anno!

Rapporto qualità prezzo

Quando tu compri il pellet potresti cadere nella storia del rapporto qualità prezzo. Cioè il prodotto che costa di meno ma ha una qualità buona. Sai meglio di me, che il pellet è legno pressato e non ci sono santi e madonne che tengono in piedi questa storia. L’importanza del pellet è legata alla:

  1. serietà
  2. costanza
  3. meticolosità

Quando una fabbrica è seria, sa benissimo che potrebbe anche capitare l’errore e quello che deve fare è ammettere l’errore fatto rispondendo a quanto accade. Il pellet con il rapporto qualità prezzo è il pellet che quando sei culato hai risparmiato, ma basta che nell’asciugare la segatura sbagliano di due punti, tu passerai “l’inverno più freddo da quando hai comprato la stufa a pellet!”

Spendi poco e che ritorno hai?

Uno dei pellet che vendo nello store di Sarginesco, www.pelletottoni.com è il pellet di faggio. Storicamente è un pellet che piace perché ha un prezzo iniziale molto basso, viene apprezzato da gente che non cerca la comodità, ma principalmente preferisce pulire di più la stufa. Lascia parecchia cenere, nelle prove fatte sul canale youtube ho notato che ha un potere calorico inferiore, per portare i fumi (che è il parametro più attendibile) alla stessa temperatura del ceze ne deve consumare di più. Quindi costa meno, consuma di più e sporca di più. Sicuramente la stufa ha bisogno di un intervento in più durante la stagione.

I clienti che scelgono (coscienti) questo pellet, sono persone che si smontano la stufa personalmente (anche se non potrebbero). Se tu sei pronto a smontarti la stufa per l’epifania che tutte le ceneri ti porta via, puoi sceglierlo. Altro particolare, se devi chiamare il tecnico abilitato che ti pulisce la stufa, il risparmio è andato a farsi benedire!

Spendi tanto e magari sei fregato

Ti è mai capitato di voler comprare un qualcosa e la tua scelta si è basata sul prezzo? Con il pellet c’è una bolgia di sacchi che arrivano dall’Ucraina, Russia, Lituania, Estonia e tanti di loro portano sul sacco la scritta Austria, perchè così riescono a rubarti 0,30€ al sacco, vendendoti pellet dell’est per pellet Austriaco.

Mi ricordo nel 2016, andai da un rivenditore di pellet in provincia dell’Aquila. Il personaggio in questione aveva una gran lingua, narrava che lottava contro la frode, per tutelare i clienti andandogli il più incontro possibile.

Prosegui intanto con la lettura per scoprire che mondo c’è dentro al pellet.
La persona in questione portava odio per i sacchetti dichiarati Austria ma provenienti da altri paesi, solo che cosa aveva in magazzino?

Pellet con sopra la bandiera dell’Austria, con in piccolo scritto il certificato del produttore Polacco!

Questo personaggio ha provato più volte a comprare il pellet da me, solo che volendo GUADAGNARE FACILE, compra il pellet polacco e lo vende per Austriaco. Semplice vero!

Ma i “pelletzionisti” cosa bruciano

Chi ha caldaie auto pulenti, anche potenti, brucia pellet Austria, perché grazie alla sua:

  1. scorrevolezza
  2. durabilità
  3. pulizia
  4. garanzia

Permette a costoro di passare inverni tranquilli senza perdite, senza sprechi e senza spese inutili per richiamare all’ultimo minuto l’assistenza perchè il pellet ha inceppato tutto.

L’unica cosa è la garanzia!

Dopo questa valanga di informazioni ti tiro la conclusione. Non so se ti senti pronto per entrare nel mondo di ceze, perché non è solo un pellet, ma se così non fosse cerca di accertarti che il pellet sia VERAMENTE AUSTRIACO, meglio ancora con la clausola garantito al 100%; se così non fosse, diffida da quel rivenditore.

Perché il pellet CeZe vuole tutelarti tutto l’anno, non solo in primavera quando lo paghi e poi d’inverno non esiste più nessuno. Il CeZe è il pellet assistente per un pulito sorprendente.

Dammi il permesso di regalarti ancora delle informazioni

Quando sarai dentro il modo CeZe avrai:

  • la casa calda
  • la moglie felice
  • meno consumo
  • meno sporco

Solo CeZe ti da di più!

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Non sono un gran scrittore, se mi scrivi un commento in riguardo a ciò che ti ho scritto te ne sarei grato!