Come scegliere il pellet migliore da comprare senza spendere una follia

E’ arrivato il momento di fare la scorta di pellet?

Come ogni anno ti devi fare la scorta prima che sia troppo tardi, prima che tutti ordinino il pellet e a te tocchi pagare lo stesso sacco anche 60 centesimo in più. Nell’inverno 2016/2017 è capitato che il pellet Binder sia aumentato del 30%. Un aumento così non succedeva dal 2006.

Cosa determina il prezzo?

Il prezzo è legato alla richiesta e al quantitativo presente nei magazzini dei produttori. Sai benissimo che chi comanda i prezzi di mercato sono Pfeifer e Binder.

Quando vedono che il loro piazzale è troppo pieno abbassano il prezzo (perchè gli costerebbe troppo fermare la produzione) mentre quando vendono che è vuoto alzano. Cosi facendo tu sei nella morsa di doverti accaparrare il pellet quando loro non sanno dove metterlo.

Dammi il permesso di spiegarti le cose che sevi sapere sul pellet

Quando non è conveniente il pellet?

Quando uno parla al bar dice che il pellet non è conveniente se passa i 5€. Io ti scrivo che quando lo stesso pellet costa meno (parlado di un pellet di ottima qualità) è meglio. Il fatto è che il gas ha un costo che:

  1. tu non saprai mai calcolarlo
  2. non potrai mai stivartelo per tutto l’inverno
  3. non potrai contrattare dove acquistarlo (specialmente se il tuo fornitore ti alza improvvisamente i prezzi)
  4. ti arriva la bolletta e stai zitto

Quindi quando ti sei letto i 4 punti, allora capisci che il pellet è la possibilità di essere libero.

  • lo stocchi quando vuoi
  • ne compri quanto vuoi
  • se il tuo rivenditore di pellet  alza troppo il prezzo puoi sentire la concorrenza
  • vedi giornalmente quanto consumi

Leggi attentamente qui, il pellet potrebbe costare anche 5.80€ al sacco ma ti è conveniente comunque!

 

Fai 2 domande prima

Le domande che ti devi fare sono:

  1. che pellet comprare?
  2. da chi comprarlo?

Una volta risposto a queste due domande, avrai la vita semplice e potrai passare l’inverno spensierato, al caldo e avendo anche risparmiato.

Che pellet comprare?

Il mercato ti consiglia di comprare pellet certificato En Plus A1, ma ciò che voglio farti sapere sul bollino En plus è che l’ente che lo rilascia è tedesco. I tedeschi sono un popolo rigido e pieno delle proprie convinzioni, ma è anche facile fregarlo (vedi la seconda guerra mondiale). Il certificato En plus è una certificazione che si fa pagare e il suo scopo è quello di certificare più fabbriche possibile in modo da avere un maggiore ritorno economico.

Da quando siamo certificati, facciamo il doppio delle carte, ma se ti capita la partita di pellet difettata la En plus ti fa passare la voglia di fare lamentela, perchè ti devi pagare 200€ di analisi, mandare il campione alla fabbrica, aspettare il loro esito e se tutto dimostra che hai ragione, la en plus blocca il certificato. Ma tu hai avuto pochissima assistenza.

Devi sapere sui 200€ di analisi

Quando ho portato il pellet a fare analizzare, mi ha dato come risultato i valori che vuole la en plus. Ma i risultati del loro laboratorio sono diversi dai risultati che avevo io in casa. In laboratorio fanno analisi, tu invece lo bruci e rischi di spendere 200€ per sentirti dire che il pellet non ha alcun problema.

Brutto vero… spendi 200€ (che è quasi un bancale) per poi non risolvere niente. Era meglio stare fermo e comprare un bancale nuovo…

Con il CeZe invece…

CeZe  vuole farti saltare tutto quello sopra descritto. Con il tempo sono riuscito a scoprire come non farti bloccare la stufa, come fartela rendere di più, come farti consumare meno e come farti stare al caldo.

Il CeZe è comunque certificato en plus A1.

Sono tutti capaci di sparlare, specialmente quando non possono avere quello che serve per vendere. Io non sparlo della en plus perchè non sono certificato e non potendolo avere, l’unica mia mossa per vendere è sparlare di lui. Io sono certificato, so come sono le cose e per questo voglio darti di meglio!

Solo il CeZe è: SE FA PIÙ DI 59 GRAMMI DI CENERE TE LO RIMBORSIAMO

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Dove comprare il pellet?

Non è detto che tu possa avere il CeZe in brevissimo tempo, al momento non forniamo tutta Italia. Lascia che ti spieghi meglio.

 

 

 

Per dare tutte queste sicurezze stiamo formando:

  • personale adeguato
  • i centri professionali
  • implementando la gestione

Per darti una dritta utile il pellet che al momento è presente su tutta Italia con molte sicurezze sono: Styria pellet, Binder, Pfeifer, Peter Seppele, Schosswender (che non è certificato ma è ottimo). Il CeZe non è presente ovunque. Se però vivi in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, allora già quest’anno puoi permetterti di avere il meglio!

Il vero significato di risparmio

Ti faccio un appunto sulla parola risparmio. Il risparmio non è inteso come ‘spendi pochissimo all’acquisto del sacco’, ma è il risultato di anni di prove su come aver risparmiato di meno nell’arco di un anno!

Rapporto qualità prezzo

Quando tu compri il pellet potresti cadere nella storia del rapporto qualità prezzo. Cioè il prodotto che costa di meno ma ha una qualità buona. Sai meglio di me, che il pellet è legno pressato e non ci sono santi e madonne che tengono in piedi questa storia. L’importanza del pellet è legata alla:

  1. serietà
  2. costanza
  3. meticolosità

Quando una fabbrica è seria, sa benissimo che potrebbe anche capitare l’errore e quello che deve fare è ammettere l’errore fatto rispondendo a quanto accade. Il pellet con il rapporto qualità prezzo è il pellet che quando sei culato hai risparmiato, ma basta che nell’asciugare la segatura sbagliano di due punti, tu passerai “l’inverno più freddo da quando hai comprato la stufa a pellet!”

Spendi poco e che ritorno hai?

Uno dei pellet che vendo nello store di Sarginesco, www.pelletottoni.com è il pellet di faggio. Storicamente è un pellet che piace perché ha un prezzo iniziale molto basso, viene apprezzato da gente che non cerca la comodità, ma principalmente preferisce pulire di più la stufa. Lascia parecchia cenere, nelle prove fatte sul canale youtube ho notato che ha un potere calorico inferiore, per portare i fumi (che è il parametro più attendibile) alla stessa temperatura del ceze ne deve consumare di più. Quindi costa meno, consuma di più e sporca di più. Sicuramente la stufa ha bisogno di un intervento in più durante la stagione.

I clienti che scelgono (coscienti) questo pellet, sono persone che si smontano la stufa personalmente (anche se non potrebbero). Se tu sei pronto a smontarti la stufa per l’epifania che tutte le ceneri ti porta via, puoi sceglierlo. Altro particolare, se devi chiamare il tecnico abilitato che ti pulisce la stufa, il risparmio è andato a farsi benedire!

Spendi tanto e magari sei fregato

Ti è mai capitato di voler comprare un qualcosa e la tua scelta si è basata sul prezzo? Con il pellet c’è una bolgia di sacchi che arrivano dall’Ucraina, Russia, Lituania, Estonia e tanti di loro portano sul sacco la scritta Austria, perchè così riescono a rubarti 0,30€ al sacco, vendendoti pellet dell’est per pellet Austriaco.

Mi ricordo nel 2016, andai da un rivenditore di pellet in provincia dell’Aquila. Il personaggio in questione aveva una gran lingua, narrava che lottava contro la frode, per tutelare i clienti andandogli il più incontro possibile.

Prosegui intanto con la lettura per scoprire che mondo c’è dentro al pellet.
La persona in questione portava odio per i sacchetti dichiarati Austria ma provenienti da altri paesi, solo che cosa aveva in magazzino?

Pellet con sopra la bandiera dell’Austria, con in piccolo scritto il certificato del produttore Polacco!

Questo personaggio ha provato più volte a comprare il pellet da me, solo che volendo GUADAGNARE FACILE, compra il pellet polacco e lo vende per Austriaco. Semplice vero!

Ma i “pelletzionisti” cosa bruciano

Chi ha caldaie auto pulenti, anche potenti, brucia pellet Austria, perché grazie alla sua:

  1. scorrevolezza
  2. durabilità
  3. pulizia
  4. garanzia

Permette a costoro di passare inverni tranquilli senza perdite, senza sprechi e senza spese inutili per richiamare all’ultimo minuto l’assistenza perchè il pellet ha inceppato tutto.

L’unica cosa è la garanzia!

Dopo questa valanga di informazioni ti tiro la conclusione. Non so se ti senti pronto per entrare nel mondo di ceze, perché non è solo un pellet, ma se così non fosse cerca di accertarti che il pellet sia VERAMENTE AUSTRIACO, meglio ancora con la clausola garantito al 100%; se così non fosse, diffida da quel rivenditore.

Perché il pellet CeZe vuole tutelarti tutto l’anno, non solo in primavera quando lo paghi e poi d’inverno non esiste più nessuno. Il CeZe è il pellet assistente per un pulito sorprendente.

Dammi il permesso di regalarti ancora delle informazioni

Quando sarai dentro il modo CeZe avrai:

  • la casa calda
  • la moglie felice
  • meno consumo
  • meno sporco

Solo CeZe ti da di più!

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Non sono un gran scrittore, se mi scrivi un commento in riguardo a ciò che ti ho scritto te ne sarei grato!

Prezzi pellet 2017

Prezzi pellet a bomba per il 2017!

Finalmente posso dirti che ho il prezzo del pellet per il 2017!

Quanto costa allora per quest’anno il pellet?

Come da aspettative createsi, dopo un inverno freddo, i prezzi sono usciti più alti! Speravo fossero un po’ più bassi, ma temevo più alti. Insomma siamo andati bene!

Sicuramente quando pensi all’aumento dei prezzi del pellet, pensi subito: “non è giusto, non voglio spendere di più” e inizi il calvario di telefonate, ricerche su internet per trovare il miglior prezzo, e, PRESO DALLA FOGA non pensi ai pericoli che corri e alle fregature sempre pronte dietro l’angolo!

comprare per rabbia ti porta a rischiare di essere FREGATO!

Il pellet e i suo costi

Quando pensi che è giusto cambiare pellet per un fatto di prezzo, devo renderti prima partecipe di un aneddoto che mi è capitato.

Ho sempre preferito vendere pellet austriaco.

Quando ho cominciato a vendere nel 2005, ho voluto informarmi del più e del meno di quello che c’era in giro. Uno dei primi pellet che che comprato, era il Pfeifer, che viene prodotto da una delle fabbriche più grosse in Austria. Il suo pellet era diventato famoso per il suo sacchetto (che fu il primo a divenire un marchio di pellet). Per vendere il pellet ho iniziato a spingere la qualità che c’è in Austria insieme ai sui benefici. Con il tempo la concorrenza (ferramenta e venditori di qualcosa) si sono messi a vendere anche loro il pellet cercando di farmi guerra. COME?
Con la classica mossa italiana:

  1. copiando il prodotto,
  2. abbassando il servizio,
  3. chiedendo l’elemosina quando scaricano
  4. facendo finta di sbagliare la consegna tanto è uguale
  5. dandoti del pellet per Austriaco quando non lo è

Ti parlo meglio del punto numero tre, di quando tu perdi 1 ora per contrattare il prezzo del pellet e quando arrivano a consegnartelo a casa ti chiedono 10€ di trasporto senza che ti venga detto in anticipo!

Sono un peso su questa storia del pellet Austriaco

Ma devi sapere che per quelle volte che ho provato a cornificare l’Austria, per cercare di guadagnare quei 25€ a bancale in più, mi è tornato indietro il pellet sotto forma di supposta, dura, grossa  e dolorosa. Te lo dico con parole semplici e chiare. L’ho preso nel culo! Anzi io non ci guadagnavo di più perché ti dicevo che arrivava dalla Romania e te lo facevo pagare meno!

Come è il pellet dell’est?

Se pensi che l’Austria ha come trasporto dall’Italia dai 15€ ai 35€ a tonnellata, per la Lombardia per un sacchetto da 15kg sono dai 0.22€ ai 0.525€. Quando parli di un paese vicino che fa pellet bianco (come la Repubblica Ceca) il trasporto va dai 0.80€ ai 1.5€ (come la Russia) al sacco. Allora senza girare intorno ad un cane rabbioso vado al sodo.

Come fa l’est a farti risparmiare quando hanno più spese di trasporto?

Il prezzo del pellet è fatto di alcune varianti:

  1. prezzo della segatura
  2. prezzo della pellettizzazione
  3. prezzo dell’insaccamento e del sacco
  4. prezzo del bancale
  5. prezzo del trasporto

Il traporto dalla Ceze dall’Austria a me costa 550€, mentre dalla Polonia (Cracovia che è il MENO costoso) sono 1050€! Quindi parti dal fatto che nel punto 5 ci perdono e devono andare a risparmiare sugli altri punti… QUELLI CHE TI ARRIVANO in casa. E’ vero che la mano d’opera all’est costa meno, ma è anche vero che quando entri nella fabbrica di Binder trovi uno che produce 20 autotreni di pellet, perché deve guardare solo un computer. Fai il turno delle 24 ore e ti servono 3 uomini, ma in un giorno arrivano a produrre 60 autotreni. Quindi anche il costo della mano d’opera è limitato…

Prima di non riuscire più a sederti sulla poltrona, per la fregatura presa, leggi qua!

Come ti ho scritto in precedenza, quando cerchi di risparmiare, devi essere informato su quello che stai per fare. Il venditore che ti porta alla trattativa del prezzo che costa meno, che tanto è uguale, che tutti gli austriaci comprano il pellet all’est e poi dicono che è austriaco, In realtà ti sta dicendo: “TI RACCONTO UNA MAREA DI CAZZATE PER VENDERTI IL PELLET CHE MI FA GUADAGNARE DI PIU'”, usando anche mosse false perché non voglio perdere tempo con te che non sei importante, perché con il pellet non si guadagna niente.

Austria Pellet

Questo sacco è quello che mi fa più schifo di tutti. Ragiona intanto su questi punti:  Austria pellet e non arriva dall’Austria, i certificati sotto sono falsi, non c’è nessuno che si rende responsabile e inoltre fa cagare. Ah,  sicuramente se non lo hai provato è stato meglio per te…

Se nella tua mente ti passa il pensiero, “si ma non va male”, sappi che in realtà questi fottono te, tua figlia, tua madre sia davanti che dietro. Se ti piace dare dei soldi a chi ti racconta palle, cazzate, falsifica sacchi e certificati per rubarti dei soldi, allora esci da questo sito e non entrarci mai più. Non andremo mai d’accordo! La crisi c’è per colpa di queste persone che RUBANO! Non sono quello che difende i certificati, te lo scrivo anche in questo articolo: http://cezepellet.com/pellet-certificato-en-plus/

Se hai letto l’articolo capisci perchè prima di sparlare del certificato, mi sono certificato, ma non ti vendo mele marce per mele buono o meglio ancora PELLET RADIOTTIVO per pellet SANO! Comunque nell’articolo http://cezepellet.com/pellet-certificato-en-plus/ c’è tutto in modo più preciso!

Da uno che ti falsifica cosi tanto ti puoi aspettare qualunque cosa!

Chiedilo ad un taxista!

G.R. (abbreviazioni del taxista) qualche anno fa (penso il 2006) stava portando delle persone nel mantovano con il suo taxi. E’ passato per Rodigo, poco prima di me, infatti c’è un incrocio che collega Rivalta sul Mincio a Rodigo, e mentre ci passavo con il mio pack up bianco (che mia moglie dice che è da maniaco) ho visto un qualcosa sopra una aiuola sparti traffico. Mi fermo e vedo con certezza che era un portafoglio! Una volta raccolta ho temuto che fosse stato buttato in strada da qualche ladro. Perché temevo? Immagina tu di ritrovare un portafoglio, vuoto, cercare il nome del proprietario, fare in modo di recapitarglielo, magari di persona e se lui lo ha semplicemente perso, ti prendi anche del ladro perché non ci sono più soldi dentro! E INVECE …
Era con i suoi soldi, non so quanti perché non li ho contatati ma mi ricordo che dei pezzi da 100€ e da 50€ c’erano, quindi sono stato il primo a  trovarlo! Ho cercato il documento per trovare il suo recapito telefonico, a quel tempo andava di moda il 1240 (che costava una follia), quindi ho chiamato il 1240 (suona fischia e canta), mi sono fatto dare dare il numero telefono e l’ho chiamato, mi ha risposto la moglie che ha chiamato a sua volta il marito per mettersi in contatto con me. Non so se quando ha ricevuto la telefonata si era già accorto di aver smarrito il portafoglio, comunque sia, mi sono trovato con lui per restituirglielo, completo del suo contenuto!

Perché ti ho scritto questo episodio?

Prima di riportare il portafoglio a Giacomo, potevo scegliere se intascarmi i soldi o fare una buona azione. Mettendo su una bilancia: i soldi vanno e vengono e sicuramente non mi sarebbe MIGLIORATA LA VITA se me li fossi intascati. Neanche se fossero stati 5000€ sarei diventato ricco. Riconsegnare invece il portafoglio pieno di tutto, mi ha dato il permesso di conoscere una persona, ricevere un grazie e farmi ricordare per una buona azione.

Secondo te quello che si è inventato l’ AUSTRIA PELLET PREMIUM, appiccicandoci certificati non registrati e falsi se ne frega di più della onestà o di speculare per rubare qualche euro in più?

Allora ti concludo questo articolo con un detto di Alberto Ottoni (che sono io):

vuoi essere sicuro di quello che bruci? Registrati qua! oppure va a fat chava!

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Quando hai letto questo articolo, sappi che mi farebbe piacere sapere anche il tuo problema, per risponderti direttamente. Commenta l’articolo qua sotto!

 

Pellet Certificato en plus

Pellet Certificato en-plus

Cos’è il certificato En-plus

En plus è un ente che controlla tutta la filiera di produzione del pellet, il suo sito di riferimento è http://www.enplus-pellets.it/, dove ci sono parametri di riferimento. La en-plus si avvalla di collaboratori (anche esterni) che vanno a fare verifiche nelle fabbriche!

Ecco i 3 tipi di certificato En plus

En-plus A1

E’ il migliore dei tre, quello con più valore. Il pellet deve avere un potere calorico oltre i 4.7kw/h e la cenere deve essere meno dello 0.7%. In numeri, vuol dire che un kg di pellet deve portare 50 litri di acqua da 0° a 80° e che di quel kg ti restano 0.007kg (cioè 7gr). In un sacchetto devi avere massimo 105gr.

En-plus A2

Questo certificato può scaldare meno o semplicemente sporcare di più o tutti e due, quindi da 1kg deve stare tra 7 e i 15grammi, che in un sacchetto si trasforma da 110 a 180 grammi. Il potere calorico può anche essere più basso

En-plus B

Questo è per quelle fabbriche che voglio garantire che fanno molta cenere e hanno comunque la possibilità di dare sicurezza sulla provenienza. Deve arrivare al massimo a 20 grammi al kg oppure 300gr al sacco!

Come leggere il certificato!

Nella foto qua sopra ti ho messo i possibili tipi di bollino che puoi trovare sul sacco! ti ho scritto i numeri perché cosi tu sei informato:

  1. non dovresti mai trovarlo perché non ti dice che tipo di certificato è
  2. Significa che è A1, il massimo della certificazione
  3. significa che è A2, potrebbe scaldare un po’ meno e sicuramente sporca di più
  4. B significa che non arriva nemmeno A2 quindi sporcherà tanto e potrebbe avere poco potere calorico
  5. è l’evidenziata, trovi 2 lettere che stanno per la nazione del certificato. In foto c’è BE che sta per Belgio, quindi significa che la fabbrica o l’importatore è in Belgio. Poi c’è un numerino, se il numero è inferiore di 300 (quindi da 001 a 299) è un produttore, se invece è da 300 in su è un commerciante certificato.

Il certificato di CeZe è quindi IT perché la mia azienda è Italiana e il numero è 351. Non abitando in Austria non posso avere la sigla AT, anche se c’è qualche austriaco che dichiara made in Austria e lo fa arrivare dalla Ucraina. Per scovare tutti questi metti qua la tua mail che ti aggiorno (in privato).

Quando compri un EN-PLUS A1 hai queste sicurezze

L’en-plus ti garantisce che la fabbrica:

  1. controlla il materiale di origine
  2. controlla il percorso di filiera
  3. controlla la lottizzazione del pellet
  4. controlla la provenienza della segatura
  5. controlla come risolve le contestazioni

Quindi la en-plus è un ente di controllo che costa anche relativamente poco. Da qui ti tiro la prima conclusione: se una fabbrica non è certificata en-plus vuol dire che c’è da preoccuparsi:

  1. potrebbe non avere soldi
  2. potrebbe fare materiale schifoso

Una cosa da sapere molto importante

Con piacere scrivo questo articolo, anche se non so fino a quando potrà restare pubblicato. Il ceze è tranquillamente en-plus numero it351 e questo non lo dico solo io ma anche i due siti certificatori:

https://www.enama.it/certificazioni-enplus/s9cffa4cf

http://www.enplus-pellets.it/distributori-certificati.html

MA Il certificato esiste per il cliente o per il certificatore?

Devi sapere che per ogni sacchetto che vendiamo, dobbiamo dare una piccola parte all’ente che ci certifica perché dovrebbe fare il mio lavoro di controllo. Io abitando a Sarginesco non posso andare tutti i giorni in fabbrica a controllare se ci mettono del pellet buono o no. Quello che faccio però è aprire un bacale per ogni bilico che arriva, e bruciarlo nella mie stufe, segnando su un prontuario quando è arrivato e dando una numerazione ai bancali. Quindi mi arriva il bilico, gli do un numero, al quale è legata una data, e ad ogni bancale è legato a sua volta un numero! Questo è quello che io faccio per controllare. Questo è anche quello che mi chiede la en-plus. Noi ci siamo certificati ai primi di Dicembre 2016. Con il CeZe sapevo che sarebbe stato tutto fantastico, infatti i clienti ci inviano le mail di soddisfazione! il CeZe arriva UNICAMENTE, SOLAMENTE DALL’AUSTRIA.

scopri perché in Austria puoi stare tranquillo

Quando il pellet è PRODOTTO, insacchettato, imballato in Austria, puoi stare sicuro che farai un inverno fantastico. Attenzione però in Austria, non Germania, Romania, Russia… o altri stati. Ho già scritto in mille pagine la rigidità che hanno in Austria, quindi non sto qua a riscrivertelo, ma quella rigidità c’è solo io. Poi qualcuno parla bene anche della Germania (che ha una percentuale di produzione buona) io sinceramente dai Tedeschi non mi fido ciecamente. Se tu ti fidi pensa all’Europa e a Berlino, ma ti farò l’articolo preciso tra qualche settimana. In Austria non spingono il calcio perché è troppo da incivili. Comunque in Austria fanno pellet solo da segatura derivante dallo SCARTO del taglio di materiale destinato per l’edilizia.

  1. Arriva il tronco,
  2. lo scortecciano (con questa ci fanno energia elettrica)
  3. con il tronco scortecciato iniziano a produrre segati, tavole, travi lamellari, perline
  4. durante la lavorazione nasce la segatura
  5. la segatura la asciugano
  6. la pellettizzano
  7. viene controllato ogni ora
  8. viene vagliato (tolta la segatura)
  9. viene spruzzato l’amido di mais (per renderlo scivoloso che non si impacchi nella stufa)
  10. viene imbancalato
  11. il materiale che non passa il test, viene usato per fare energia elettrica

Quindi ogni fabbrica fa del suo meglio per fare di ogni manovra un risparmio, quindi priducendo pellet da uno scarto (che ti da molta qualità perché è  vergine) in Austria riusciamo a trovare macchine NUOVE, più efficienti, più innovate e che ti permettono di controllare di più. In Austria partiamo a fare il pellet da una materia che vale tanto (se tu dovessi comprarla ti costerebbe tantissimo) ma che per loro è un recupero. Quindi in Austria = pellet eccezionale!

sai perché GLI AUSTRIACI ODIANO LA EN-PLUS

devi sapere che la en plus nasce per sostituire un registro vecchio che era il din plus. Il din plus è ancora attivo ma non vale quasi più un cazzo perché avevano cominciato a darlo a cani e porci e casualmente il pellet din plus non significava che bruciava bene, anzi non era nemmeno sicuro. Nel 2008 era stato trovato del pellet radioattivo che era certificato din plus. Quindi la din plus (tedesca) non valeva niente. Da li si decise di andare a fare qualcosa di più serio!

In Austria in realtà avevano un certificato rigido come un palo del 30 in ferro pieno. Il certificato si chiamava onorm m7135. Questo era troppo rigido per il resto dell’Europa e riuscivano ad ottenerlo solo gli austriaci e qualche tedesco. Probabilmente penserai che era la solita mafia siciliana, ma tutti i pellet che hanno quel certificato, non hanno mai avuto problemi. Così gli altri, hanno spinto per andare tutti verso la en-plus, ad oggi risultano tantissimi attivi! Gli Austriaci però questo non lo mandano giù perché tutti gli A1 sembrano avere lo stesso valore, sminuendo cosi la rigidità, il valore che l’AUSTRIA mette nel legno.

La cosa che fa incazzare gli austriaci è che loro che fanno pellet ottimo, hanno lo stesso certificato di quelli che lo fanno buono, ma da ottimo a buono c’è la sua differenza!

En-plus Austriaco è diverso

Quando leggi nel nostro certificato siamo certificati per due prodotti:

  1. il faggioloso (unico pellet di faggio senza corteccia)
  2. il ceze (il primo pellet solamente austriaco con assistenza)

Prima che noi lo registrassimo alla en-plus, facevamo insacchettare il prodotto da una fabbrica certificata. Il faggio non è mai PRODOTTO IN AUSTRIA, perché gli austriaci non lavorano il faggio. Il Faggio arriva sempre da altre zone e casualmente, anche se il produttore era en plus A1 e regolarmente prodotto, erano emersi grossi problemi. Il pellet faceva una marea di cenere! Cenere pesante che dopo poche ore di funzionamento bisognava spegnere la stufa perché non riusciva più a bruciare. Abbiamo ritirato tutti i lotti con questo problema. Abbiamo tutti i campioni fermi a magazzino del materiale ritirato e abbiamo avvisato della continua problematica. La en-plus ha detto che devo fare le analisi (400€), se non conformi di avvisarli e mandargli il campione e che poi sarebbero intervenuti. Ma all’utente finale al momento la en-plus non rimborsa danni o rotture.

Noi abbiamo risposto!

L’obbiettivo di CeZe è di arrivare ad assicurare il consumatore finale, cioè tu. A Mantova, Verona, Brescia, Cremona, Reggio Emilia, Modena, Parma, Bergamo lo stiamo già facendo!

Quindi se sei fuori da questa zona vogliamo riuscire ad aiutarti e se sei dentro sei già salvo!

QUINDI NON FIDATEVI SOLO DELLA ENPLUS, MA FIDATEVI DI CHI HA LA FACCIA TOSTA PER DIRVI TUTTO QUESTO, DI METTERSI IN GIOCO, E DI CERCARE DI VENDERTI SEMPRE IL PELLET MIGLIORE, DI CHI LO BRUCIA E LO TESTA VERAMENTE TUTTI I GIORNI!

Vuoi saperne di più?

Metti qua sotto la mail per non essere fregato

Solo il mondo di CeZe ti fa vivere una vita senza pensieri!

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