Il pellet che fa tanta cenere che danno può fare?

Tra le maggiori paure dei miei clienti di pellet, sicuramente c’è la cenere.

Posso toglierti dalla testa questo macigno: basta dedicarci 10 minuti a settimana, senza spaccarsi la schiena, anche se la stufa in uso non è delle migliori.

Il pellet che fa tanta cenere che danno può fare?

Inizio subito a specificarti che ci sono due tipi di residui, le cui cause possono essere sintetizzate come segue:

  1. è colpa del pellet… e potrebbe rovinarti la stufa
  2. è colpa della stufa: anche se cambi pellet il problema rimane

Attenzione alla cenere

Il residuo di cui parlo non è cenere. La cenere è il risultato di una combustione e se il pellet è di solo legno, la cenere c’è!

Ma quando è troppa…

Il problema della cenere non c’è INIZIALMENTE, perché pretendere che nella stufa non ci sia cenere dopo l’avvenuta combustione è come pretendere che una donna partorisca senza avere il pancione. La cenere c’è in tutte le stufe, caldaie e thermostufe. Il problema arriva quando c’è TROPPA cenere. E qui entrano in gioco valutazioni diverse, a seconda del tipo di residuo.

Il pellet che ti rovina la stufa

Quando il residuo che rimane nel braciere è simile a piccoli pallini lucidi, incollati tra loro, di colore grigio scuro, quello è un RESIDUO di una combustione con pellet ad alto contenuto di silicio. Il silicio, posso dirti, è sabbia.

Se bruci la sabbia, vetrifica…
Ma perchè dovrebbero mettere la sabbia nel pellet?

Infatti nessuno mette la sabbia nel pellet (una volta si diceva anche ossa di animali), semplicemente questi pellet non sono stati lavorati a dovere: non scortecciati, oppure non filtrati, oppure entrambe.

La corteccia delle piante è ricchissima di silicio

Quella delle Conifere ad esempio (e in particolare delle pinaceae) ha alto contenuto di resina. La sabbia, la terra e altri agenti aderiscono alla resina e si legano al tronco.

Dalla corteccia è impossibile togliere questi residui.

Il colore chiaro in questo caso non sempre è indicativo di qualità.

Mi ricordo dell’autunno del 2013: avevo lanciato un marchio di pellet. Si trattava di un prodotto made in Germany (specialmente a parole), di colore chiaro.

Dato il suo costo interessantissimo, avevo convinto molte persone ad acquistare quello anzichè i noti pellet Austriaci. COSTAVA ben 0.50€ in meno al sacco.

Considerato il consumo medio a famiglia di 2 bancali, si risparmierebbero 70,00 € l'anno.


Le vendite andavano a gonfie vele

Poi però, nel bel mezzo del cammino verso l’inverno, arrivò la batosta: il pellet BIANCO produceva una crosta così dura che per staccarla dal braciere occorrevano olio di gomito e un cacciavite.

Questo avviene quando si produce il pellet direttamente dalla pianta: viene tagliata e scortecciata, poi tritata ed essiccata, prima di diventare pellet.

Le fabbriche che producono il pellet direttamente dalla pianta, sono più propense a commettere errori nella SELEZIONE DEL LEGNAME e nel cippato. Più facilmente ci scappa dentro parte della corteccia.

Mettiamo le cose in chiaro.
Quando il pellet è fatto dallo scarto della lavorazione del tronco (segati, travi lamellari, perline, pannelli) è IMPOSSIBILE che presenti residui di corteccia: nelle lavorazioni di prodotti destinati all’edilizia, la corteccia non è mai prersente!

Quando hai un pellet che fa croste, peggiora anche il rendimento: la stufa scalda meno e consuma tanto. Aumenta anche la probabilità di esplosione del vetro.

Hai il residuo duro che ricorda nutella, ma pietrificata?

Quando hai questo tipo di cenere, il problema non lo risolvi con  il pellet

Questo tipo di residuo è dovuto ad una cattiva combustione: potresti anche metterci il pellet CEnere ZEro, senza ottenere giovamento.
Il pellet che hai bruciato fino a questo momento ti ha riempito il giro fumi, ora devi sventrare la tua stufa, dargli ossigeno in modo che ricominci a bruciare bene.

Quando pensi di avere un problema simile hai 2 cose da fare:

  1. prendere un sacco di pellet CeZe: se viene a mancare il residuo, il problema è risolto
  2. se hai ancora il residuo chiamare il tuo assistente di fiducia (io ti consiglio http://www.fuocosicuro.com) e pulirti da capo a piedi la stufa.

Questi che ti ho descritto sono problemi frequentissimi, specialmente durante l’inverno. Ma non sono gli unici. La fiamma durante i casi di cattiva combustione è grossissima, può portare ad un incendio all’interno del serbatoio pellet – cosa da non sottovalutare.

Dovrai essere rapidissimo a spegnere la stufa (mi raccomando: non spegnerla togliendo la spina). Altrimenti preparati a un bell’incendio, che porterà con se tante cose che ti sono care.

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